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lunedì 5 aprile 2004
primavera
la foto non è mia, ma mi è piaciuta perchè sa di primavera
domenica 2 marzo 2003
coincidenze
Oggi splinder non mi si apriva, così ho scritto questa cosa qui anche da un'altra parte, per non perderla. Adesso però la incollo qui sotto.
Non mi capita spesso di parlare di televisione, ma ieri sera si è verificata una coincidenza che mi ha dato da pensare. Ho visto infatti il finale del film Il vigile, con Alberto Sordi, dove un povero vigile urbano, il quale si era permesso di multare nientemeno che il sindaco di Roma per eccesso di velocità, davanti al giudice ritratta le accuse per evitare di perdere il lavoro. Scuse al sindaco, tutti contenti. Nell'ultima scena il vigile lascia passare il sindaco che guida a tutta velocità, e questi finisce in un burrone.
Poco dopo sono capitata su raitre, dove veniva trasmessa in replica un'inchiesta di report sulla sicurezza stradale. In particolare mi ha colpita una scena, in cui si parlava di un dispositivo che consente ai poliziotti in automobile di rilevare la velocità dell'auto che li precede. Un'automobilista va a più di novanta all'ora, in un tratto di strada dove il limite è di cinquanta. Viene fermato, e il vigile (o poliziotto, non ricordo con esattezza) gli ricorda che una infrazione di quel tipo comporta il ritiro della patente. Bravi, complimenti per il rigore. Ma poi chiede alla giornalista di spegnere la telecamera, perchè tanto quella patente non sarebbe stata certo ritirata.
Il servizio proponeva poi un confronto con quanto è stato fatto in Inghilterra, dove con dieci anni di controlli rigorosi e pene severe i morti sulle strade sono passati da diecimila a tremila all'anno. E qui? Qui ci fanno accendere i fari di giorno (cosa che non è affatto provato abbia effetto sul numero di incidenti), ma se abbiamo preso la multa dalla polizia o dai carabinieri perchè non avevamo il casco o le cinture, possiamo usufruire di un comodo condono (non però se il vigile ci ha beccati in divieto di sosta, che scherziamo?). O comunque il condono non dipenderà affatto dal tipo di infrazione commessa, ma da chi l'ha verbalizzata.
Non mi capita spesso di parlare di televisione, ma ieri sera si è verificata una coincidenza che mi ha dato da pensare. Ho visto infatti il finale del film Il vigile, con Alberto Sordi, dove un povero vigile urbano, il quale si era permesso di multare nientemeno che il sindaco di Roma per eccesso di velocità, davanti al giudice ritratta le accuse per evitare di perdere il lavoro. Scuse al sindaco, tutti contenti. Nell'ultima scena il vigile lascia passare il sindaco che guida a tutta velocità, e questi finisce in un burrone.
Poco dopo sono capitata su raitre, dove veniva trasmessa in replica un'inchiesta di report sulla sicurezza stradale. In particolare mi ha colpita una scena, in cui si parlava di un dispositivo che consente ai poliziotti in automobile di rilevare la velocità dell'auto che li precede. Un'automobilista va a più di novanta all'ora, in un tratto di strada dove il limite è di cinquanta. Viene fermato, e il vigile (o poliziotto, non ricordo con esattezza) gli ricorda che una infrazione di quel tipo comporta il ritiro della patente. Bravi, complimenti per il rigore. Ma poi chiede alla giornalista di spegnere la telecamera, perchè tanto quella patente non sarebbe stata certo ritirata.
Il servizio proponeva poi un confronto con quanto è stato fatto in Inghilterra, dove con dieci anni di controlli rigorosi e pene severe i morti sulle strade sono passati da diecimila a tremila all'anno. E qui? Qui ci fanno accendere i fari di giorno (cosa che non è affatto provato abbia effetto sul numero di incidenti), ma se abbiamo preso la multa dalla polizia o dai carabinieri perchè non avevamo il casco o le cinture, possiamo usufruire di un comodo condono (non però se il vigile ci ha beccati in divieto di sosta, che scherziamo?). O comunque il condono non dipenderà affatto dal tipo di infrazione commessa, ma da chi l'ha verbalizzata.
domenica 16 febbraio 2003
il mio listone
- Antonello Venditti – Ci vorrebbe un amico (cantata come la cantava Daniela alle gite)
- Bjork – It’s oh so quiet (perchè l’amore a volte è come un musical)
- Bluvertigo - Cieli neri (l’estate del 1998 e i tre concerti tre)
- Bon Jovi – Bad medicine (febbri adolescenziali e il concerto ad Assago con Loretta)
- Carmen Consoli – In bianco e nero (con dedica alla mia mamma)
- Casino Royale – Cose difficili (all’università)
- David Bowie – Rebel rebel (ma perché duca bianco?)
- Elton John – Blue eyes (il tormentone di Laura)
- Elton John – Sorry seems to be the hardest word (la canzone del saggio di danza moderna alla sagra del paese – un’onta insuperata)
- Europe – The final countdown (quando ci passavamo lo spartito alle lezioni di pianoforte)
- Faith No More – Epic (cercasi mike patton disperatamente)
- Francesco de Gregori – La donna cannone (io?)
- Franco Battiato – La cura (ma esiste un amore così?)
- Gianna Nannini – Bello e impossibile (la mia seconda cassetta da “grande”)
- Goran Bregovic – Kalashnikov (cantata e ballata al concerto di San Daniele)
- Guns n’ Roses – Paradise city (febbri adolescenziali e il loro concerto alla radio il giorno del mio diciottesimo compleanno)
- I cavalieri del Re – Lady Oscar (da piccola era il mio mito ma non mi ero accorta che la protagonista era bisessuale!)
- Iggy Pop – Passenger (il vecchio iggy…)
- Louis Armstrong – What a wonderful world (mi emoziono sempre quando la sento)
- Luca Carboni – Vieni a vivere con me (a 13 anni in vacanza con Elena nella soffitta della nonna)
- Manu Chao – Clandestino (alla festa nell’hotel in slovenia)
- Michael Jackson – Beat It (quand’era ancora nero!)
- Miguel Bosè – A che serve la notte (subito dopo lo Zecchino d’oro, la mia prima cassetta “da grande”)
- Moonriver (la canzone di Colazione da Tiffany: Lulamy e il gatto Gatto… snif!)
- Neffa – Aspettando il sole (nell’appartamento di Teresa…)
- Nirvana – Smells like teen spirit (febbri adolescenziali, maglioni finto-rattoppati e nostalgia di Kurt)
- Paola Turci – Volo così (perché a volte fa bene volare via per un po’ e per il bel concerto di venerdì scorso)
- Prince – Kiss (ma potrei fare una lista a parte solo per l’omino di Minneapolis)
- Rolling Stones – You can’t always get what you want (diomio, non è forse vero?)
- Sting – Mad about you (che piaceva tanto a Thomas)
- Vinicio Capossela – Resto qua (Vinicio… grazie di esistere)
hello splinder
si potrebbe dire che ho aperto questo blog solo per pubblicare il listone con le 31 canzoni... in realtà era già da un po' che meditavo di aprire un blog dove raccontare qualcosa di più personale, e oggi ho deciso di buttarmi. speriamo bene! ciao per ora.
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