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martedì 1 luglio 2003

una gita a... givigliana

la chiesa di givigliana era parata a festa per il patrono san pietro; i fiori sono finti, ma il bello è vedere il campanile da una parte, la chiesa da un'altra e il cimitero sotto il paese: non essendoci una strada adatta ai veicoli, i trasporti per i funerali si fanno tutti a mano...

ah questi cjargnei! come avranno fatto a costruire un intero paese in un posto così impervio? la strada asfaltata arriva soltanto fino alla piazzetta, poi si sale a piedi per ripide stradine di pietra. tramortiti dal fiatone, si guarda giù nella vallata spaziando per chilometri di boschi scuri e freschi. la locale associazione culturale ha organizzato manifestazioni per tutta l'estate, e alcuni abitanti pian piano ristrutturano le case di pietra. d'inverno qui ci vivono solo due o tre persone, non c'è un negozio e neanche un'osteria. givigliana rischiava di fare la fine di tanti paesini delle nostre montagne che si sono completamente spopolati. sarebbe davvero un peccato, questo posto mi ha molto colpita.

e poi, come si fa a lasciare da solo l'uomo di legno?

nb: i cjargnei sono gli abitanti della carnia.

testa di legno

l'uomo di legnoquesto qui è l'uomo di legno di givigliana. avevo pensato di postare una foto del famoso campanile di givigliana, famoso perchè è stato interamente affrescato, ma poi ho pensato che immagini di quel genere sono facili da trovare in rete. l'uomo di legno mi ha colpita per la sua espressione un po' assorta: sembra che guardi lontano, oltre il paese, verso i boschi che stanno lì intorno, come se pensasse a quando era ancora un albero della foresta.

lunedì 30 giugno 2003