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lunedì 5 luglio 2004

cosa c'è alla fine del mondo

io ci sono andata oggi e ho trovato questo:




















(la fine del mondo - quella che ho visto io - è a topolò)

domenica 4 luglio 2004

rassegna "un link per l'estate"

ovvero "come posso organizzare in maniera oculata le mie serate in modo da non perdere gli eventi di cui è prodiga in estate la nostra ridente regione?" (oppure "dove cazzo andiamo stasera?"): da oggi la sezione link di questo blog diventa di pubblica utilità, con una raccolta delle principali manifestazioni musicali e culturali friulan-giuliane: mittelfest, folkest, sunsplash, cinemi all'aperto etc etc.

vi segnalo in particolare la rassegna Rock in Romans: tre giornate assieme a base di bella musica, gioventù e fiumi di birra! Venerdì 23 si esibiranno 3 gruppi metal regionali, sabato 24 si esibiranno tre gruppi rock mentre domenica 25 ci sarà un concorso musicale a livello nazionale per gruppi giovanili emergenti.

domenica 18 gennaio 2004

burning

ilcontadino mi ha chiesto nei commenti di spiegare che cosa significhi esattamente "bruciare la vecchia". io non mi ero dilungata nel mio post perchè pensavo che fosse un'usanza diffusa in tutta italia, ma forse non è così, allora segue una spiegazione.

si tratta di una tradizione legata all'epifania: in alcuni paesi si fa alla vigilia, cioè il 5 gennaio, in altri il 6. si preparano delle grandi cataste con le stoppie del granoturco, i rami potati e tutti gli scarti della campagna. in cima si mette un fantoccio, la "vecchia", che simboleggia l'anno appena terminato.

quindi ci si ritrova alla sera e si brucia la vecchia (per l'appunto). dalle mie parti questi falò hanno diversi nomi: panevin, foghère, fogaròn, pignarùl.

dalla direzione del fumo si traggono poi gli auspici per l'anno nuovo: si dice che se il fumo va ad est l'anno sarà propizio, se invece va ad ovest l'annata agricola non sarà buona.

io non ci credo molto ma è piacevole ritrovarsi in paese a bere vin brulè ben bollente e a mangiare la "pinza", il dolce tipico che si fa all'epifania =) quanto ai pronostici, io me li dimentico il giorno seguente, eh eh...

sabato 10 gennaio 2004

auspici


questa è la vecchia che brucia, quella che abbiamo bruciato il 5 ha mandato il fumo su dritto e poi un pochininino a est (di buon auspicio), quella che abbiamo bruciato il 6 lo ha mandato prima decisamente a ovest (non bene) e poi diritto verso l'alto. pertanto il pronostico che ne ho tratto è: boh?
una cosa è certa: ho bevuto il doppio del brulè dell'anno scorso (quando andai a vedere soltanto un falò)... il mio auspicio per l'anno nuovo è invece quello qui sotto =)lo auguro a tutti!






domenica 4 gennaio 2004

forse non tutti sanno che

ma lo sapevate che babbo natale in realtà è un pirata? qui sotto la prova.

domenica 7 dicembre 2003

fff...

ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff...
soffia la bora...

domenica 6 luglio 2003

eventi

pare che lo facciano apposta: dalle nostre parti non succede mai niente, non c'è niente da fare, niente da vedere...

poi di colpo arriva luglio e ci sono concerti ovunque, iniziative, festival, mille e mille cose... e se uno si dimentica una data?

io di solito mi appendo i programmi in camera: festival, cinema all'aperto, concerti, per averli sempre sott'occhio. poi mi sfuggono anche così, ma questo è un altro discorso =)

se siete di queste parti (angolo nord-orientale dello stivale), o se siete in vacanza da queste parti, ho messo alcuni link qui in basso a destra che potrebbero tornarvi utili.

martedì 1 luglio 2003

una gita a... givigliana

la chiesa di givigliana era parata a festa per il patrono san pietro; i fiori sono finti, ma il bello è vedere il campanile da una parte, la chiesa da un'altra e il cimitero sotto il paese: non essendoci una strada adatta ai veicoli, i trasporti per i funerali si fanno tutti a mano...

ah questi cjargnei! come avranno fatto a costruire un intero paese in un posto così impervio? la strada asfaltata arriva soltanto fino alla piazzetta, poi si sale a piedi per ripide stradine di pietra. tramortiti dal fiatone, si guarda giù nella vallata spaziando per chilometri di boschi scuri e freschi. la locale associazione culturale ha organizzato manifestazioni per tutta l'estate, e alcuni abitanti pian piano ristrutturano le case di pietra. d'inverno qui ci vivono solo due o tre persone, non c'è un negozio e neanche un'osteria. givigliana rischiava di fare la fine di tanti paesini delle nostre montagne che si sono completamente spopolati. sarebbe davvero un peccato, questo posto mi ha molto colpita.

e poi, come si fa a lasciare da solo l'uomo di legno?

nb: i cjargnei sono gli abitanti della carnia.

testa di legno

l'uomo di legnoquesto qui è l'uomo di legno di givigliana. avevo pensato di postare una foto del famoso campanile di givigliana, famoso perchè è stato interamente affrescato, ma poi ho pensato che immagini di quel genere sono facili da trovare in rete. l'uomo di legno mi ha colpita per la sua espressione un po' assorta: sembra che guardi lontano, oltre il paese, verso i boschi che stanno lì intorno, come se pensasse a quando era ancora un albero della foresta.

lunedì 30 giugno 2003

lunedì 12 maggio 2003

6 maggio

qualche giorno fa ho fatto gli auguri a bea, ma non mi è venuto in mente che quella data avrebbe dovuto ricordarmii anche qualcos'altro. da queste parti infatti, se dite "6 maggio" l'associazione d'idee più frequente è "terremoto".

io ero piccola, avevo meno di due anni ed abito in una zona colpita in modo non grave, forse per questo non ho ricordi diretti di quei momenti. però mi ricordo molto bene di aver dormito per un periodo in tenda, e dei miei zii di Tricesimo che vissero nel prefabbricato per molto tempo.

che dire? ce l'abbiamo fatta, siamo "risorti". si sente spesso dire che lo abbiamo fatto "dibessoi", da soli, ma non è del tutto vero. non dimentichiamocelo, per favore.