sabato 24 gennaio 2004

omonimie

sto leggendo i libri della mia omonima svedese e sono bellissimi! perchè non me lo aveva detto nessuno?

inoltre cucino molto e ho comprato una scatola di pastelli e una corda per saltare. regressione infantile alle soglie dei trent'anni? boh, io intanto mi diverto =)

domenica 18 gennaio 2004

le donne lo sentono

Questo brano mi è capitato sott'occhio il primo gennaio di quest'anno. Mi ha particolarmente colpita.

"In fondo le donne lo sentono che tutta la loro vita si è condensata nel periodo della fioritura. Questo soltanto spiega la loro ben nota - e spesso recriminata - mania di nascondere l'età. Nessuna vorrebbe mai varcare quel limite; perciò si impuntano, resistono, si battono ostinatamente per mantenere i piedi sulla spanna di terra al di qua della sbarra di confine, che sta per tagliarle fuori per sempre dal paese della gioia e dell'allegrezza. E quando altre figurette giovani, adorne dei più bei colori primaverili, si accalcano sempre più numerose, e premono, e dicono: "Ma che vuole quella donna triste, disadorna, dietro di noi?..." - allora fuggono piene di vergogna e si mettono in salvo nel loro giardinetto, da cui possono almeno guardar fuori, alla primavera - e sul cui ingresso campeggia la cifra: t r e n t a - temuta come l'angelo dalla spada fiammeggiante."

(da E.T.A. Hoffmann "Le nuove avventure del cane Berganza", in Il vaso d'oro - Pezzi di fantasia alla maniera di Callot - Einaudi)

burning

ilcontadino mi ha chiesto nei commenti di spiegare che cosa significhi esattamente "bruciare la vecchia". io non mi ero dilungata nel mio post perchè pensavo che fosse un'usanza diffusa in tutta italia, ma forse non è così, allora segue una spiegazione.

si tratta di una tradizione legata all'epifania: in alcuni paesi si fa alla vigilia, cioè il 5 gennaio, in altri il 6. si preparano delle grandi cataste con le stoppie del granoturco, i rami potati e tutti gli scarti della campagna. in cima si mette un fantoccio, la "vecchia", che simboleggia l'anno appena terminato.

quindi ci si ritrova alla sera e si brucia la vecchia (per l'appunto). dalle mie parti questi falò hanno diversi nomi: panevin, foghère, fogaròn, pignarùl.

dalla direzione del fumo si traggono poi gli auspici per l'anno nuovo: si dice che se il fumo va ad est l'anno sarà propizio, se invece va ad ovest l'annata agricola non sarà buona.

io non ci credo molto ma è piacevole ritrovarsi in paese a bere vin brulè ben bollente e a mangiare la "pinza", il dolce tipico che si fa all'epifania =) quanto ai pronostici, io me li dimentico il giorno seguente, eh eh...

sabato 10 gennaio 2004

auspici


questa è la vecchia che brucia, quella che abbiamo bruciato il 5 ha mandato il fumo su dritto e poi un pochininino a est (di buon auspicio), quella che abbiamo bruciato il 6 lo ha mandato prima decisamente a ovest (non bene) e poi diritto verso l'alto. pertanto il pronostico che ne ho tratto è: boh?
una cosa è certa: ho bevuto il doppio del brulè dell'anno scorso (quando andai a vedere soltanto un falò)... il mio auspicio per l'anno nuovo è invece quello qui sotto =)lo auguro a tutti!






autoreferenzialità

sono il mio visitatore nr. 9999...